Open Access

La biblioteca supporta l'Open Access con azioni e servizi finalizzati a sostenere i ricercatori interessati.

«I nostri mercati, la nostra democrazia, la nostra scienza, le tradizioni della libertà di parola, e l'arte, tutto dipende in maniera cruciale da un pubblico dominio di materiale liberamente accessibile molto più di quanto non lo sia dal materiale informativo coperto da diritti di proprietà. Il pubblico dominio non è quanto rimane dopo che tutte le cose migliori siano state coperte dalle norme sulla proprietà. Il pubblico dominio è l'ambito da cui estraiamo i mattoni con cui costruire la nostra cultura. Rappresenta, di fatto, la maggior parte della nostra cultura»

(James Boyle, The Public Domain, 2008)

«Open access (OA) literature is digital, online, free of charge, and free of most copyright and licensing restrictions»

(Peter Suber, Open Access, 2012)

Che cos'è l'Open Access

Il termine Open Access fa riferimento a:

  un modello economico per l'editoria scientifica periodica alternativo a quello commerciale "tradizionale" basato sul pagamento dei costi di accesso da parte del lettore (reader-pay)

  un movimento di pensiero sintetizzato dall'idea del sapere scientifico come bene comune che deve essere reso liberamente accessibile e riutilizzabile per tutti 

Come modello economico alternativo l'Open Access si afferma in concomitanza con la "serial crisis", ovvero la crisi determinata dall'aumento sproporzionato e ingiustificato dei prezzi dei periodici scientifici con la conseguente difficoltà per le biblioteche di tutto il mondo nel continuare a garantire l'accesso alla migliore letteratura scientifica per la propria comunità di utenti.

Guarda i video: "Che cos'è l'Open Access?" (A cura della Bibliotecad'Area) e "Open Access Expained" a cura di PHD (Piled Higher and Deeper) TV.

I paradossi della comunicazione scientifica

L'Open Access nasce in risposta ad alcuni dei paradossi della comunicazione scientifica:

  Il paradosso dei costi: l'istituzione di un ricercatore paga 4 volte per la stesso articolo (paga il ricercatore che scrive l'articolo, finanzia il progetto di ricerca su cui si basano i risultati pubblicati, paga l'abbonamento al journal in cui è pubblicato l'articolo, paga le royalty per il riutilizzo dell'articolo)

  Il paradosso degli usi: il ricercatore in quanto autore dell'articolo viene di norma chiamato a cedere tutti i diritti all'editore al momento dell'accettezione del Copyright Transfer Agreement, e in quanto lettore/utilizzzatore del suo stesso articolo si vede vincolati e limitati gli usi possibili (pubblicazione web, utilizzo come materiale didattico, accesso al pdf) dai Licence Agreement che regolano gli abbonamenti sottoscritti dalle biblioteche

  Il paradosso dell'accesso: la maggior parte dei cittadini (amministratori, pazienti, insegnanti, industriali, ecc.) non ha possibilità di accedere alle evidenze scientifiche e ai risultati della ricerca finanziata con denaro pubblico.

Pubblicare Open Access

Sono due le strategie di pubblicazione che fino ad oggi si sono consolidate per poter diffondere i risultati di ricerca in modalità Open Access:

Green Open Access (strategia della Green Road)

L’autore pubblica un articolo in un journal toll access accessibile solo a pagamento, e successivamente diffonde gratuitamente e liberamente una versione del proprio articolo, depositandolo in un repository istituzionale o tematico. L'autore non sostiene alcun costo. Leggi tutto...

Gold Open Access (strategia della Gold Road)

L’autore pubblica i risultati del proprio lavoro su un journal open access che li diffonde gratuitamente e immediatamente all’atto della pubblicazione. Il Journal (circa il 30% dei Journal OA) può chiedere all'autore il pagamento di un Article Processing Charge per sostenere i costi del processo di pubblicazione e di peer-review. Leggi tutto...

Lo strano caso del modello "Ibrido"

In risposta alla diffusione dell'Open Access gli editori commerciali hanno proposto il cosiddetto modello "ibrido": il ricercatore può pubblicare su un journal toll access accessibile solo a pagamento, rendendo solo il proprio articolo accessibile gratuitamente e immediatamente all'atto della pubblicazione. Oltre il 70% dei journal chiedono all'autore il pagamento di un Article Processing Charge. Leggi tutto...

Gratis e Libre ... non sono la stessa cosa

Il concetto di libero accesso implica due tipi di libertà:

l'accesso gratuito  (Gratis OA = llibero da barriere economiche), ovvero la possibilità per chiunque di accedere senza costi ai risultati della ricerca scientifica, soprattutto quando sovvenzionata da finanziamenti pubblici.

il riutilizzo libero (Libre OA = libero da barriere e restrizioni legali), ovvero la possibilità per gli utenti di riutilizzare e, in base ai permessi di licenza, modificare e ridistribuire, per scopi di studio e di ricerca, i risultati della ricerca scientifica. Il massimo grado di libero utilizzo è rappresentato dalle opere in pubblico dominio.

Le tre BBB, ovvero le Dichiarazioni internazionali sull'Open Access

L'Open Access è stato definito in tre documenti internazionali noti come le 3 BBB:

Budapest Open Access Initiative (February 2002)

Bethesda Statement on Open Access Publishing (June 2003)

Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities (October 2003)

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